venerdì 28 ottobre 2011
Il ginocchio e la risonanza
Ecco un'immagine del mio ginocchio visto mediante la macchina che fa la risonanza.
Non è che si capisca uun gran che, ma l'esito dell'esame ha detto in poche parole che non ci sono danni nè a carico dei legamenti, nè a carico delle cartilagini. Tuttavia si nota un'area dell'osso che ha subito un trauma contusivo che comunque non ha creato versamenti interni.
Non mi vedrete in bici, comunque tanto spesso, almeno per altri 10-15 giorni.....Oh finirà anche sta tesi, maremma impestata!!
Il dramma sarà poi tornare a pedalare metntre tutti i ganassa, che continuano ad allenasi, godranno come dei ricci a tirami il collo.
lunedì 24 ottobre 2011
venerdì 21 ottobre 2011
Stesso posto...tre settimane dopo
Giretto in mtb con Cactus in quel di oggi pomeriggio. Ritrovo alle 14:30 (oggi ero a casa in ferie) per giretto in mtb in zone da non infangarsi. Bello il giro che è venuto fuori e che ci ha visto pedalare la dorsale di Montorio, per poi una volta al Piloton svoltare a sinistra e prendere per Novaglie e dirigerci al piccolo Stelvio, salito il quale abbiamo proseguito direzione Gualiva per poi prendere lo sterrato che porta al capitello S. Vincenzo. Qui, dopo aver sgonfiato le gomme, abbiam iniziato a scendere, ed ho detto, questa sarà la discesa che mi farà finire il freno dietro....e poi sarà così.
Sosta per sistemare la rete caduta lato sinistro del sentiero nel punto dove mi si era agganciata al pedale, facendomi cadere rovinosamente a terra. Adesso l'abbiamo messa in sicurezza, agganciandola con dei legni messi di traverso tra un albero e l'altro, tirandola in verticale (prima era tuta caduta a terra) e segnalando con una serie di pietre messe a muretto, il ciglio estemo del sentiero da non superare.
Finale di giro con completo esaurimento pastiglie e disco posteriore, e leva destra che praticamente non si comanda più e diventa dura.
Conclusione di giro dal Dusi che contatto prima telefonicamente e col quale mi accordo che mi faccia la bici in tempo per l'evento vintage di domenica (dopodomni).
Sul sito di catus il dettaglio dell'uscita.
Ps passaggio serale in farmacia con ginocchio che da fastidio. Acquistata e spalmata pomata di Arnica al 10%. Speremo ben.
Sosta per sistemare la rete caduta lato sinistro del sentiero nel punto dove mi si era agganciata al pedale, facendomi cadere rovinosamente a terra. Adesso l'abbiamo messa in sicurezza, agganciandola con dei legni messi di traverso tra un albero e l'altro, tirandola in verticale (prima era tuta caduta a terra) e segnalando con una serie di pietre messe a muretto, il ciglio estemo del sentiero da non superare.
Finale di giro con completo esaurimento pastiglie e disco posteriore, e leva destra che praticamente non si comanda più e diventa dura.
Conclusione di giro dal Dusi che contatto prima telefonicamente e col quale mi accordo che mi faccia la bici in tempo per l'evento vintage di domenica (dopodomni).
Sul sito di catus il dettaglio dell'uscita.
Ps passaggio serale in farmacia con ginocchio che da fastidio. Acquistata e spalmata pomata di Arnica al 10%. Speremo ben.
giovedì 20 ottobre 2011
Domenica prossoma (23/10/11)alla croce bianca...
VERONABIKE VINTAGE
ritrovo e partenza ore 8:30 dal parcheggio della Croce Bianca, in fondo a Corso Milano direzione lago.
Giro in mtb tra Avesa e Quinzano con aperitivo finale.
Pregasi dare conferma della propria adesione.
Link al sito http://www.veronabike.net/
Ci si può presentare anche con bici moderne, ma sono gradite soprattutto mtb rigide in acciaio e magari dotate di freni a cantilever, le ormai mitiche rampichino degli anni a cavallo fra gli '80 ed i primi '90.
ritrovo e partenza ore 8:30 dal parcheggio della Croce Bianca, in fondo a Corso Milano direzione lago.
Giro in mtb tra Avesa e Quinzano con aperitivo finale.
Pregasi dare conferma della propria adesione.
Link al sito http://www.veronabike.net/
Ci si può presentare anche con bici moderne, ma sono gradite soprattutto mtb rigide in acciaio e magari dotate di freni a cantilever, le ormai mitiche rampichino degli anni a cavallo fra gli '80 ed i primi '90.
Risonanza in vista
La telenovela del ginocchio: martedì scorso sono stato dal medico, secondo il quale è tutto in ordine... ma dietro mia insistenza mi ha detto che per scrupolo mi fa fare una risonanza.
Sarà, ma io sento ancora fastidio e dopo un'ora che pedalo mi inizia a fare male.
La pioggia e l'umidità di questi giorni hanno peggiorato la situazione, staremo a vedere in attesa del responso che mi sarà dato il 27/10, ovvero il giorno della risonanza.
Incrocio le dita....
mercoledì 19 ottobre 2011
Bastaaa per pietà !!!
Quando è troppo è troppo, oggi la mia dolce metà ha avuto un responso su una delle sue (e delle mie) "ultime" fatiche. Per scrivere al meglio il capitolo in questione la proffe le da due articoli in inglese da tradurre in inseire nell'eleborato più un altro libro da leggere.
BASTA PER PIACERE....per tradurre ai non addetti ai lavori di tesi è come se dopo aver percorso la legend lunga da 125 km e 3500 metri di dislivello, spostassero l'arrivo da Verona a Bosco per altri 30 km e 1000 metri di dislivello...(tanto per rendere l'idea)
Nella mia mente alle certezze del lavoro ancora da fare si sommano anche incertezze relative a quando sarà finalmente finito il lavoro per sta tesi...
NO GHE LA FO PIU' !!!!
Ulteriore certezza....quando sarà finita tirero una mega mina !!!
lunedì 17 ottobre 2011
Ritornare in MTB dopo quasi 20 giorni
Ieri, domenica 16/10 ero d'accordo di trovarmi con il Cactus per il giro delle castange. All'appello alle 8:15 c/o l'Eurospin di Ponte florio rispondiamo in 7, io Cactus, il suo amico Roby, Luca l'ing., Federico da Legnago, un altro biker di cui non ricordo il nome e il freddo, che se ne andrà dopo la prima salita. Partiamo tenendo un ritmo tranquillo, ma subito in salita ripercorrendo il primo tratto della Legend 2009 fino al Pian. Da qui scendiamo facendo imboccando in giù la prima parte dell'ultima salita della Legend 2009 tenendo poi la sinistra per salire direzione agriturismo le Lucette. Bellissimo il tempo atmosferico ed il sole che ci hanno regalato scorci magnifici. L'ascesa è prosguita dal cimitero di Trezzolano verso località Palui, da dove poi abbiamo proseguito a salire sino ad arrivre a Moruri, in un susseguirsi di tratti di fondo smosso che andavano affrontati con cautela, soprattutto in discesa. Da Moruri direzione Magrano abbiamo abbandonato l'asfalto per percorrere in salita la prima discesa della legend 2009, ed una volta giunti nei pressi di loc Palui siamo scesi dalla prima salita delll'Xc di Castagné. Dalla piazza del paese, siamo scesi verso il vajo di Marcellise prendendo a destra alla chiesa di Castagné, per poi risalire dopo un paio di km di discesa prendendo a destra direzione Pian di Castagné. Sempre suggestivo tale tratto, soprattutto quando si risale sul letto del piccolo ruscello. Dal pian, presa la dorsale, siamo scesi a destra, dopo il maneggio dei cavalli e ci siamo divertiti a scendere nel bosco in single track fino a prendere la carrareccia in ghaino che porta alle canoe.
IL GINOCCHIO, puntuale dopo un'ora ha iniziato a farmi fastidio, ma complici le pause ed il ritmo tranquillo, mi ha pemresso di gestire al meglio l'uscita. Notato comunque un gonfiore maggiore per tutto il pomeriggio di ieri e parte dalla mattinata di oggi, lunedi 17. Urgono dei raggi...X (X) come la mia forka !!
IL GINOCCHIO, puntuale dopo un'ora ha iniziato a farmi fastidio, ma complici le pause ed il ritmo tranquillo, mi ha pemresso di gestire al meglio l'uscita. Notato comunque un gonfiore maggiore per tutto il pomeriggio di ieri e parte dalla mattinata di oggi, lunedi 17. Urgono dei raggi...X (X) come la mia forka !!
giovedì 13 ottobre 2011
Cica - BOOM
Ieri pomeriggio rientro prestino dal lavoro. Alle 17:00 sono in sella alla mia Tagliaro, obiettivo del giorno, muovere alcune pedalate sul lung'adige in scioltezza e senza forzare.... (le ultime parole famose).
Si sa che la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. Dopo un paio di avanti indietro sul lungo adige, incontro il Cica, nizio a pedalare in compagnia e i km scorrono via piacevolmente senza che me ne renda conto. Devono essere state circa le 18:20 quando il buon Cica mi fa, dai che ci facciamo una Cola tranquilla tanto da spezzare la monotonia.
Accetto subito l'invito, nonostante qualche ritrosia del mio ginocchio che dopo un ora e 20 di 34*19 _ 34*17 a 100-110 pedalate al minuto aveva cominciato a farsi sentire.
Saliamo a ritmo tranquillo ed ingrano il 23 per non caricare, ma quando sarò a casa il ginocchio inizieràa farmi fastidio. Così è stato anche per oggi 13/10....
PERTANTO RIMARRO' TRANQUILLO, sperando di poter partecipare alla pedalata delle castagne proposta dal Cactus, questa domenica 16/10.
Oggi pomeriggio passaggio radente in farmacia a ghermire una pomata lenitiva per il ginocolo.
Cica boom il titolo, del post perché pedalando con il Cica il mio ginocchio ha fatto BOOM
Si sa che la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. Dopo un paio di avanti indietro sul lungo adige, incontro il Cica, nizio a pedalare in compagnia e i km scorrono via piacevolmente senza che me ne renda conto. Devono essere state circa le 18:20 quando il buon Cica mi fa, dai che ci facciamo una Cola tranquilla tanto da spezzare la monotonia.
Accetto subito l'invito, nonostante qualche ritrosia del mio ginocchio che dopo un ora e 20 di 34*19 _ 34*17 a 100-110 pedalate al minuto aveva cominciato a farsi sentire.
Saliamo a ritmo tranquillo ed ingrano il 23 per non caricare, ma quando sarò a casa il ginocchio inizieràa farmi fastidio. Così è stato anche per oggi 13/10....
PERTANTO RIMARRO' TRANQUILLO, sperando di poter partecipare alla pedalata delle castagne proposta dal Cactus, questa domenica 16/10.
Oggi pomeriggio passaggio radente in farmacia a ghermire una pomata lenitiva per il ginocolo.
Cica boom il titolo, del post perché pedalando con il Cica il mio ginocchio ha fatto BOOM
martedì 11 ottobre 2011
Mediofondo Benini 2011, un grande trionfo !!!
Un folto numero di partecipanti onora la kermesse della scorsa domenica 09/10/11 quest'anno passata dalla mano dell'inossidabile Bruno Benini a quella di Diego Bertani coadiuvato dal Team Bicicli e dal Team Senza Freni di Quinzano. Grande l'entusiasmo profuso da Bertani e dalla sua organizzazione che è riuscita ad emulare (copiare in meglio) lo spirito che da ormai 21 anni contraddistingue l'ultima corsa dell'anno in mtb.
Personalmente non ho potuto correre per problemi al ginocchio, ma dai riscontri dei vari biker esce un quadro estremamente positivo che premia gli organizzatori per il lavoro fatto, contro la burocrazia, i "baccani" che tolgono le frecce del percorso, il tempo (non solo quello atmosferico) e tutte le innumerevoli vicessitudini da adempiere nel caso di simili eventi.
Bellissimo il percorso, bellissima la giornata, ottima l'organizzzazione degli spazi, e fantastico il ricco pasta/pizza/tortellino/nutella - PARTY.
Tutto per soli 15 euro, che trasformano una faticata inferiore alle due ore, in una festa dello sport e del divertimento - SANO !!!
Personalmente non ho potuto correre per problemi al ginocchio, ma dai riscontri dei vari biker esce un quadro estremamente positivo che premia gli organizzatori per il lavoro fatto, contro la burocrazia, i "baccani" che tolgono le frecce del percorso, il tempo (non solo quello atmosferico) e tutte le innumerevoli vicessitudini da adempiere nel caso di simili eventi.
Bellissimo il percorso, bellissima la giornata, ottima l'organizzzazione degli spazi, e fantastico il ricco pasta/pizza/tortellino/nutella - PARTY.
Tutto per soli 15 euro, che trasformano una faticata inferiore alle due ore, in una festa dello sport e del divertimento - SANO !!!
domenica 9 ottobre 2011
Ripreso il pedale
Ripreso a pedalare ieri 08/10/11 dopo 9 giorni di stop forzato. Giro in bici da strada Verona Bardolino Verona. La voglia di rimettere il sedere sulla sella era molta, ed ha fatto sì che spingessi un po' più del previsto. Diciamo che il ginocchio ha collaborato finchè ha potuto, poi sulla via del ritorno ha fatto sentire la sua voce sotto forma di un fastidio seppur non eccessivamente forte, ma continuo.
E' anche vero che fare 3 ore di bici non è il metodo migliore per riprendere, ma in questo caso è stata la passione a guidarmi più che il mio fisico e diciamo che è andata bene così.
Grazie a Giorgio, Fabio e a Gian di borgo Trieste per l'ottima compagnia e il caffé sorseggiato insieme.
PS Oggi 09/10/11 mi porto in bdc alla partenza della Benini, (che peccato non poterla correre, penso), e poi, decido di spostarmi sul lung'adige. Il ginocchio però che era ancora arrabbiato da ieri, mi ha fatto capitre che era meglio stare tranquilli....dunque dopo 1 lung'adige avanti e indietro torno alla benini, dove rimango fino a mezzogiorno, assitendo all'arrivo e chiaccherando quà e là con i vari bikers.
Al momento la mia Mtb rimane ferma, preferisco predermi un'altra settimana di "riposo" dalle ruote grasse e poi vedrò il dafarsi.
Il ginocchio, finché cammino o quando è caldo, non da particolari fastidi, ma quando rimango seduto a gambe flesse....da li a 10 minuti devo stendere la gamba perchè inizia a fare male.
La stessa cosa dicasi per quando mi sveglio la mattina e durante la notte.
Se nell'arco di altri 7/10 giorni non mi passa, mi faccio fare dei raggi.
martedì 4 ottobre 2011
09/10/11 una data particolare per un rilancio
Domenica si correrà la 21a edizione della G.F. d'autunno Benini. Molte novità previste per questa edizione, in primis gli organizzatori, team bicicli e team senza freni di quinzano. Cambiato il percorso rispetto alle precedenti edizioni, ma invariato il nome.
La kermesse rimane comunque l'ultimo appuntamento del calendario agonistico delle ruote grasse del 2011.
Particolare anche la data, che meritava un post dedicato solo lei 09/10/11.
Io non prenderò parte alla gara causa ginocchio dolorante ed ulteriori impegni di studio. Vedremo se riuscirò a dare almeno una mano pratica all'organizzazione.
La kermesse rimane comunque l'ultimo appuntamento del calendario agonistico delle ruote grasse del 2011.
Particolare anche la data, che meritava un post dedicato solo lei 09/10/11.
Io non prenderò parte alla gara causa ginocchio dolorante ed ulteriori impegni di studio. Vedremo se riuscirò a dare almeno una mano pratica all'organizzazione.
AAA. BICI DA STRADA CERCASI
Ciao a tutti,
il mio amico Davide cerca una bici da corsa più grande di quella che ha attualmente, Vorrebbe spendere poco, in quanto non ha pretese. L'unico desiderio avere un telaio da 58-59 che risulti più comodo dell'attuale.
Nessuna pretesa sul montaggio, unica richiesta un budeget il più limitato possibile indicativamente 3-400 euro
FATEMI SAPERE
il mio amico Davide cerca una bici da corsa più grande di quella che ha attualmente, Vorrebbe spendere poco, in quanto non ha pretese. L'unico desiderio avere un telaio da 58-59 che risulti più comodo dell'attuale.
Nessuna pretesa sul montaggio, unica richiesta un budeget il più limitato possibile indicativamente 3-400 euro
FATEMI SAPERE
lunedì 3 ottobre 2011
Una domenica a casa mia...
Ieri 02/10/11, a casa mia si sono tenuti i campionati italiani di folletto e swiffer. Passato il folletto nelle stanze del piano di sotto e lo swiffer sulla scala e sul piano di sopra. Risultato uno zoo di gatte...ho trovato anche una gattara che portava le crocchette ai piccoli per farli diventare grandi !!!!
PS il mio ginocchio continua a farmi male, ma lo piego, il resto è quasi guarito.
PS il mio ginocchio continua a farmi male, ma lo piego, il resto è quasi guarito.
sabato 1 ottobre 2011
Oggi divento vecio !!!!
Oggi ragazzi miei divento vecio, sarà per quello che due giorni fa mi sono piantato come un picchetto in discesa, oppure si sta facendo avanti anche la tesi del complotto circa la mia caduta. Sarebbe stata organizzata una trappola metallica da mia morosa per farmi cadere e farmi rimanere a casa a stendere la tesi (oltre al sottoscritto).
Sarà quello che si vuole, ma intanto la mia bisaccia si riempie di 34 anni, come i 34 denti della moltiplica centrale della mia feltona e come il padellino della mia tagliaro.
Oggi festeggerò con i mie a casa con antipasti vari (crudo e torta salata) pasticcio di lasagne e per finire lo zuccotto della gelateria verona ed un buon vino passito rosso dolce.
venerdì 30 settembre 2011
Foto della Notturnona
Ciao a tutti,
ho aggiunto le foto da me scattate nella galleria del Conte....
Che bellissima serata che abbiamo passato insieme, mercoledì 28/09 scorso. Vedere un pacifico serpentone di faretti che sqarciava il buio dei tornanti del piccolo stelvio è stata una cosa fantastica.
Bello il giro bella l'andatura, foltissima la partecipazione 54 biker al via e 45 se non sbaglio in pizzeria, dove....ABBIAMO MESSO IN CRISI IL SERVIZIO !!!!!
Che roba, beh, se abbiamo mangiato poco....ABBIAMO BEVUTO TANTO !!!!
ho aggiunto le foto da me scattate nella galleria del Conte....
Che bellissima serata che abbiamo passato insieme, mercoledì 28/09 scorso. Vedere un pacifico serpentone di faretti che sqarciava il buio dei tornanti del piccolo stelvio è stata una cosa fantastica.
Bello il giro bella l'andatura, foltissima la partecipazione 54 biker al via e 45 se non sbaglio in pizzeria, dove....ABBIAMO MESSO IN CRISI IL SERVIZIO !!!!!
Che roba, beh, se abbiamo mangiato poco....ABBIAMO BEVUTO TANTO !!!!
Questa signori miei fa parte di un mondo, quello della bici ed in particolare dello spettacolare contesto offerto dalla MTB che non ha paragoni !!!
Lascio il link qui sotto.
Notturna in contea - foto
CHE BOTTAAAA! !!!!
Ciao a tutti,
con molto rammarico vi comunico che per una decina di giorni non mi vedrete in bici, nè in mtb, nè tantomeno in bdc.
Vediamo insieme nel dettaglio il regalo di compleanno che mi sono fatto da solo !!!
Ieri sera 28/09/11 stavo scendendo dall tratto tecnico che si trova sulla destra dopo aver superato il capitello di Monte Cucco.
Stavo testando la forka, e notavo il fondo molto smosso che mi invitava a scendere limitando la velocità in moodo da scendere in sicurezza senza rischi, quando....PAFFETE, dopo 350-400 metri dall'inizio della discesa mi trovo a terra all'improvviso senza capire cosa fosse accaduto.
Premetto che ho picchiato la parte destra, nell'ordine gomito, spalla e ginocchio e viso,in una decelerezione che mi ha visto impattare al suolo roccioso del sentiero.
Subito avverto un forte dolore al volto, tipo quando prendi un colpo sul naso, poi è la volta di spalla e ginocchio.
Una volta rialzatomi, trascorsi alcuni minuti per riprendermi dallo shock, vedo che sul cilglio sinistro del sentiero giaceva una rete metallica a maglia larga un pò avvolta su se stessa nascosta dalla vegetazione.
Ho capito solo dopo cos'era accaduto, ovvero che passato devo aver toccato la rete sporgente con una parte della ruota anteriore e senza che me ne accorgessi sono fino a terra a peso morto.
Il medico ha diagnosticato una serire di botte traumi tra spalla e ginocchio, che mi impediscono nei movimenti (son stenco come un baccalà), ma non ha notato alcuna lussazione (per fortuna).
Che sfiga, penso.....ma poi penso anche;
- meglio ora che ad inizio stagione;
- fortuna che andavo piano ed AVEVO IL CASCO BEN ALLACCIATO;
- non mi sono rotto nulla;
- tutto si è risolto per il meglio anche se....
- CADERE NELLA RETE FA MALE (scusate l'ironia da prete, ma almeno mi consolo)
Dopo la caduta sono tornato a casa in bici con il ginoccho dolorante, ed ho incontrato anche un biker degli strassagomme (mi scuso con lui, ma al momento non mi viene in mente il suo nome) che mi ha accompagnato in borgo venezia.
UNA RIFLESSIONE:
cavolo sono sempre attento a non passare mai in posti pericolosi da solo...tranne stavolta !!!!
SI VEDE CHE A VOLTE NON TUTTO E' SOTTO IL NOSTRO CONTROLLO.
Ovviamente per la Benini, purtroppo sarò fuori combattimento!!!
con molto rammarico vi comunico che per una decina di giorni non mi vedrete in bici, nè in mtb, nè tantomeno in bdc.
Vediamo insieme nel dettaglio il regalo di compleanno che mi sono fatto da solo !!!
Ieri sera 28/09/11 stavo scendendo dall tratto tecnico che si trova sulla destra dopo aver superato il capitello di Monte Cucco.
Stavo testando la forka, e notavo il fondo molto smosso che mi invitava a scendere limitando la velocità in moodo da scendere in sicurezza senza rischi, quando....PAFFETE, dopo 350-400 metri dall'inizio della discesa mi trovo a terra all'improvviso senza capire cosa fosse accaduto.
Premetto che ho picchiato la parte destra, nell'ordine gomito, spalla e ginocchio e viso,in una decelerezione che mi ha visto impattare al suolo roccioso del sentiero.
Subito avverto un forte dolore al volto, tipo quando prendi un colpo sul naso, poi è la volta di spalla e ginocchio.
Una volta rialzatomi, trascorsi alcuni minuti per riprendermi dallo shock, vedo che sul cilglio sinistro del sentiero giaceva una rete metallica a maglia larga un pò avvolta su se stessa nascosta dalla vegetazione.
Ho capito solo dopo cos'era accaduto, ovvero che passato devo aver toccato la rete sporgente con una parte della ruota anteriore e senza che me ne accorgessi sono fino a terra a peso morto.
Il medico ha diagnosticato una serire di botte traumi tra spalla e ginocchio, che mi impediscono nei movimenti (son stenco come un baccalà), ma non ha notato alcuna lussazione (per fortuna).
Che sfiga, penso.....ma poi penso anche;
- meglio ora che ad inizio stagione;
- fortuna che andavo piano ed AVEVO IL CASCO BEN ALLACCIATO;
- non mi sono rotto nulla;
- tutto si è risolto per il meglio anche se....
- CADERE NELLA RETE FA MALE (scusate l'ironia da prete, ma almeno mi consolo)
Dopo la caduta sono tornato a casa in bici con il ginoccho dolorante, ed ho incontrato anche un biker degli strassagomme (mi scuso con lui, ma al momento non mi viene in mente il suo nome) che mi ha accompagnato in borgo venezia.
UNA RIFLESSIONE:
cavolo sono sempre attento a non passare mai in posti pericolosi da solo...tranne stavolta !!!!
SI VEDE CHE A VOLTE NON TUTTO E' SOTTO IL NOSTRO CONTROLLO.
Ovviamente per la Benini, purtroppo sarò fuori combattimento!!!
mercoledì 28 settembre 2011
STASERA 28/09/11 IL "NOTTURNONE"
Ricordo ai più distratti l'appuntamento con il pedale e l'eno, ehm birro-gastronomia in quel di Ponte Florio c/o il parcheggio della pizzeria Ranch Rocce Rosse alle 19:00 da dove partirà la 2a edizione della Notturna in contea.
Alcune raccomandazioni;
- essere dotati di faretti;
- adottare un comportamento prudente volto a non pregiudicare la propria e l'altrui sicurezza;
- aspettarsi tutti.
Sono ben accetti i giubbini catarifrangenti.
Si consiglia di portarsi un cambio di indumenti intimi. Si consgliano un giubbino invernale e/o una felpa per quando ci si siede a tavola (saremo all'aperto), in quanto la zona è famosa per essere piacevolmente fresca anche d'estate.
LA VOGLIA DI STARE INSIEME E DI DIVERTIRSI completano il quadro.
A STASERA !!!!!
Il blog del Conte, parla di circa 40-45 presenti anche per la pizza !!!!
Secondo me è la volta che mandiamo in crisi il/i pizzaiolo/i !!!! ;)
per il link al blog del Conte clicca qui sotto
il blog del conte
martedì 27 settembre 2011
Quando il disco è storto !!!
Diversamente da quello qua sopra che è nuovo e perfettamente dritto, il mio disco anteriore è storto !!!
Il buon Dusi me l'ha raddrizzato un paio di volte e non toccava più sulle pastiglie prducendo quel fastidiosissimo zin, zin, zin che aumenta all'aumentare della velocità.
Domenica dopo il giro con Davide, smonto la ruota davanti e carico la bici sul furgone per bontà di Davide che in questo modo mi risparmia una Soave Verona in mtb.
Giunto a casa, monto la ruota e vai di concerto, il disco tocca sulle pastiglie. A poco servirannoi tentativi di posizionare meglio la ruota, se il disco è imberlato lo è e basta.
Valuterò il dafarsi se sostituirlo oppure se andare avanti così fino all'esaurimento delle pastiglie e quindi sostituire anche il disco posteriore che ormai è consumato ed avere poi tutti i freni nuovi.
Penso che proverò un ultimo disperato tentativo di raddrizzarlo e poi valuterò il dafsrsi.
Manubrio Selcof in vendita
Ciao a tutti,
a chi interessasse un mio amico vende un maanubrio selcof rise colore bianco da 630 mm rise da 20mm a 20 €, con oppure senza manopole.
Chi fosse interessato risponda al post che poi lo metterò in contatto con il mio amico Davide.
a chi interessasse un mio amico vende un maanubrio selcof rise colore bianco da 630 mm rise da 20mm a 20 €, con oppure senza manopole.
Chi fosse interessato risponda al post che poi lo metterò in contatto con il mio amico Davide.
lunedì 26 settembre 2011
Primissime sensazioni Forka Sid '29
Ciao a tutti !!!!
Da qualche giorno mancavo l'appuntamento con il blog...ma il lavoro di tesi mi ha assorbito parecchio tempo ed energie.
La nuova Sid 29, come va?
Allora, innanzitutto, dal primo momento che l'ho vista montata, ho notato che tra gli steli e l'archetto ci sono lungo la verticale che li collega, almeno un paio di centimetri in più. Detto questo, mi sono un pò spaventato perché ho pensato, "vuto vedar che adesso la me se alsa davanti quando la pendenza supera il 20%?".
Il buon Dusi mi rassicura dicendo che la differenza è minima e che peraltro se la Reba 29 era da 100, poi tarata ad 80, aveva un'escursione di poco superiore a 60 (attestata attorno ai 65) la Sid, accreditata di 100 ha in realtà un'escursione utile di 80 mm reali.
1a uscita
Cap 1 Tecnico in salita
Con la nuova appena montata provo il percorso Xc del 22 e devo dire che nello scalino del percorso fatico a non mettere il piede a terra, complice la bassa velocità di ascesa, ho come la sensazione che il davanti si alzi. Provo e riprovo più volte il passaggio, ma solo in due occasioni riesco a superarlo senza mettere il piede a terra.
Noto che la posizione in sella con la nuova forka è variata leggermente, mi pare di essere più alto di 1 cm, anche se per essere supportato da dati oggettivi, avrei dovuto prima di montare la sid, misurare l'altezza da terra del manubrio mentre avevo ancora la reba, cosa che non ho fatto, fidandomi ciecamente di quanto mi diceva il dusi che non sarebbe cambiato l'assetto.
Cap 2 Discesa su rocce
Per testare la forka scendo dal monte dei Santi verso Ferrazze per vedere come risponde il mezzo su fondi ad elevate sollecitazioni. Mi sa che faccio un po' di confusione con il tasto di sblocco/blocco, che funziona al contrario. Così noto una rigidità impressionante all'avantreno (la forka era chiusa), e dopo metà discesa la sblocco...ma ormani non è che abbia potuto notare molto passato il primo tratto.
Da notare che il bloccaggio idraulico è stato posizionato a destra, mentre il precedente l'avevo a sinistra, e se considerate che il funzionamento è al contrario...ovvero, a bottone premuto la forka è rigida e bottone sbloccato la forka ammortizza, vi rendete conto che il mio cervello (già sottodimensionato) doveva fare una serie di elucubrazioni per fare l'operazione corretta.
2a uscita
La seconda uscita sarà in quel di sabato 24 sul percorso Xc di Montorio, che valuto essere un ottimo test.- 3 tornate.
Cap 1 Le salite
A forka bloccata tutto bene la bici è un poco più reattiva rispetto a prima, anche se non di molto. L'erta ripida che sale a sinsitra dopo il giro del forte, praticamente solo una volta riesco a farla, ma spingendomi nell'ultimo mezzo metro con il piede a terra. Qui faccio i conti con le difficoltà a:
- trovare un rapporto giusto per salire senza piantarmi e/o senza imballare le gambe,
- caricare l'avantreno per evitare che si alzi
- dare un colpo di reni allo scollinamento
- fare tutte queste cose in simultanea.
Sorprese positive:
- dopo un paio di pasaggi riesco a salire in sella dalle roccette dalla salita che dalla fontana delle streghe porta al piloton;
- riesco a salire dal dentino sotto il castello di montorio
- riesco a salire dal dentino nella variante amazzionia.
Cap 2 Le discese.
Quando imbrocco il blocco/sblocco correttamente, la bici appare più confortevole, guidabile e reattiva rispetto a prima della sid.
Bilancio finale,
Se nel giro di due uscite è decisamente migliorato il feeling con la nuova forka ed i seppur minimi cambiamenti di assetto, posso dire che sicuramente l'ammortizzazione e la guidabilità sono migliorate. Il fuori sella, avviene tranquillamente.
Vorrei provarla salendo dalla Gualiva al capitello di monte cucco per vedere se l'avantreno ha perso qualcosa in termini di stabilità sulle forti pendenze oppure no. Altro terreno di test per la tenuta dell'anteriore in salita, potrebbero essere le roccette della Benini 2010.
Inoltre credo che migliorando la tecnica in sella si dovrebbero superare meglio o come prima anche i denti in su. Se così non fosse vedrò di considerare, o un attacco un po' negativo oppure un abbassamento della forka.
In conclusione, mi ritengo contento per l'acquisto che sotto il profilo della tecnica è sicuramente più avanzato rispetto al precedente.
Ieri domenica 24 ho giratocon il mio amico Davide e la sua 29 full tra la Soave e la 3 Valli e mi sono divertito tantissimo, provando anche qualche tratto tecnico in discesa su fondo molto smosso e veloce, che preso sulla scia dell'entusiasmo, mi ha quasi indotto alla caduta. Meno male che la presa sicura sul manubrio, dovuta anche alle nuove manopole mi hanno aiutato a rimanere in piedi, ehm in sella !!!
Da qualche giorno mancavo l'appuntamento con il blog...ma il lavoro di tesi mi ha assorbito parecchio tempo ed energie.
La nuova Sid 29, come va?
Allora, innanzitutto, dal primo momento che l'ho vista montata, ho notato che tra gli steli e l'archetto ci sono lungo la verticale che li collega, almeno un paio di centimetri in più. Detto questo, mi sono un pò spaventato perché ho pensato, "vuto vedar che adesso la me se alsa davanti quando la pendenza supera il 20%?".
Il buon Dusi mi rassicura dicendo che la differenza è minima e che peraltro se la Reba 29 era da 100, poi tarata ad 80, aveva un'escursione di poco superiore a 60 (attestata attorno ai 65) la Sid, accreditata di 100 ha in realtà un'escursione utile di 80 mm reali.
1a uscita
Cap 1 Tecnico in salita
Con la nuova appena montata provo il percorso Xc del 22 e devo dire che nello scalino del percorso fatico a non mettere il piede a terra, complice la bassa velocità di ascesa, ho come la sensazione che il davanti si alzi. Provo e riprovo più volte il passaggio, ma solo in due occasioni riesco a superarlo senza mettere il piede a terra.
Noto che la posizione in sella con la nuova forka è variata leggermente, mi pare di essere più alto di 1 cm, anche se per essere supportato da dati oggettivi, avrei dovuto prima di montare la sid, misurare l'altezza da terra del manubrio mentre avevo ancora la reba, cosa che non ho fatto, fidandomi ciecamente di quanto mi diceva il dusi che non sarebbe cambiato l'assetto.
Cap 2 Discesa su rocce
Per testare la forka scendo dal monte dei Santi verso Ferrazze per vedere come risponde il mezzo su fondi ad elevate sollecitazioni. Mi sa che faccio un po' di confusione con il tasto di sblocco/blocco, che funziona al contrario. Così noto una rigidità impressionante all'avantreno (la forka era chiusa), e dopo metà discesa la sblocco...ma ormani non è che abbia potuto notare molto passato il primo tratto.
Da notare che il bloccaggio idraulico è stato posizionato a destra, mentre il precedente l'avevo a sinistra, e se considerate che il funzionamento è al contrario...ovvero, a bottone premuto la forka è rigida e bottone sbloccato la forka ammortizza, vi rendete conto che il mio cervello (già sottodimensionato) doveva fare una serie di elucubrazioni per fare l'operazione corretta.
2a uscita
La seconda uscita sarà in quel di sabato 24 sul percorso Xc di Montorio, che valuto essere un ottimo test.- 3 tornate.
Cap 1 Le salite
A forka bloccata tutto bene la bici è un poco più reattiva rispetto a prima, anche se non di molto. L'erta ripida che sale a sinsitra dopo il giro del forte, praticamente solo una volta riesco a farla, ma spingendomi nell'ultimo mezzo metro con il piede a terra. Qui faccio i conti con le difficoltà a:
- trovare un rapporto giusto per salire senza piantarmi e/o senza imballare le gambe,
- caricare l'avantreno per evitare che si alzi
- dare un colpo di reni allo scollinamento
- fare tutte queste cose in simultanea.
Sorprese positive:
- dopo un paio di pasaggi riesco a salire in sella dalle roccette dalla salita che dalla fontana delle streghe porta al piloton;
- riesco a salire dal dentino sotto il castello di montorio
- riesco a salire dal dentino nella variante amazzionia.
Cap 2 Le discese.
Quando imbrocco il blocco/sblocco correttamente, la bici appare più confortevole, guidabile e reattiva rispetto a prima della sid.
Bilancio finale,
Se nel giro di due uscite è decisamente migliorato il feeling con la nuova forka ed i seppur minimi cambiamenti di assetto, posso dire che sicuramente l'ammortizzazione e la guidabilità sono migliorate. Il fuori sella, avviene tranquillamente.
Vorrei provarla salendo dalla Gualiva al capitello di monte cucco per vedere se l'avantreno ha perso qualcosa in termini di stabilità sulle forti pendenze oppure no. Altro terreno di test per la tenuta dell'anteriore in salita, potrebbero essere le roccette della Benini 2010.
Inoltre credo che migliorando la tecnica in sella si dovrebbero superare meglio o come prima anche i denti in su. Se così non fosse vedrò di considerare, o un attacco un po' negativo oppure un abbassamento della forka.
In conclusione, mi ritengo contento per l'acquisto che sotto il profilo della tecnica è sicuramente più avanzato rispetto al precedente.
Ieri domenica 24 ho giratocon il mio amico Davide e la sua 29 full tra la Soave e la 3 Valli e mi sono divertito tantissimo, provando anche qualche tratto tecnico in discesa su fondo molto smosso e veloce, che preso sulla scia dell'entusiasmo, mi ha quasi indotto alla caduta. Meno male che la presa sicura sul manubrio, dovuta anche alle nuove manopole mi hanno aiutato a rimanere in piedi, ehm in sella !!!
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